200 anni di scatti
Date dell’Esposizione: La mostra è presentata  dal 7 /ottobre/ 2026 al 31/dicenbre 2026
Orari di Apertura: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Sabato e Domenica: dalle 11:00 alle 19:00. Venerdì (Apertura serale): dalle 11:00 alle 21:00. Martedì: Chiuso
Prezzi dei Biglietti:I biglietti includono l’accesso all’intero museo e a tutte le mostre in corso:  Tariffa Intera:15 €. –  Tariffa Ridotta (18-26 anni e agevolazioni):10 €. – Ingresso Gratuito: Minori di 18 anni, persone con disabilità e un loro accompagnatore. Per tutti, il primo sabato del mese dalle 17:00 alle 21:00 (è comunque fortemente consigliata la prenotazione dello slot orario online). Tesserati Super Cercle (giovani 18-26 anni, gratuito tutti i giorni dopo le 16:00)
Prenotazione Online: È consigliato prenotare in anticipo una fascia oraria specifica direttamente sul sito ufficiale della Bourse de Commerce, specialmente per le visite durante i fine settimana o i periodi di festività natalizie.
Come Arrivare:Il museo si trova in 2 rue de Viarmes, 75001 Paris. È facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici tramite la stazione dei treni/metro Châtelet – Les Halles (Linee 1, 4, 7, 11, 14 e RER A, B, D).
Controlli di Sicurezza: Non è consentito l’accesso con bagagli, valigie o zaini voluminosi che superino le dimensioni di 40 cm x 18 cm x 30 cm. Non è presente un servizio di deposito bagagli per oggetti eccedenti queste misure

Remember me

Remember Me: Masterpieces of Photography presso la Bourse de Commerce – Pinault Collection (Parigi): Una monumentale esposizione di circa 700 opere firmate da oltre 70 maestri che hanno ridefinito il medium, tra cui Man Ray, Annie Leibovitz, Barbara Kruger e Claude Cahun. La locandina ufficiale della mostra “Remember Me: Masterpieces of Photography“ alla Bourse de Commerce di Parigi è basata sulla celebre opera concettuale dell’artista americana Barbara Kruger. I curatori Matthieu Humery e Lola Regard hanno concepito la mostra come una struttura musicale a “fuga”. Non segue un ordine cronologico rigido. I primi storici scatti dell’Ottocento (come le vedute di Gustave Le Gray) sono esposti direttamente a fianco della fotografia contemporanea di Wolfgang Tillmans o Cindy Sherman. Il percorso crea accostamenti basati su generi, stili e rimandi visivi che stimolano il visitatore a riflettere su come l’essere umano congela i ricord. Il percorso raccoglie circa settecento opere realizzate da più di settanta autori differenti, spaziando dai primi scatti storici dell’Ottocento fino ai linguaggi visivi dei nostri giorni. La scelta degli organizzatori punta a superare l’ordine cronologico rigido per favorire accostamenti diretti tra generi, stili e periodi storici lontani tra loro. Tra le sale del museo parigino figurano i lavori di grandi maestri dell’obiettivo come Gustave Le Gray, Dorothea Lange, Man Ray, Cindy Sherman, Louise Lawler e Wolfgang Tillmans. Il tema della memoria e del ricordo attraversa ogni sezione del museo, ricordando come fin dai suoi esordi nel 1827 la fotografia sia stata considerata lo strumento migliore per fermare il tempo e conservare i tratti delle persone. Già a metà dell’Ottocento scrittori come Charles Baudelaire avevano intuito la capacità di una stampa su carta di contrastare l’oblio, lasciando una traccia visibile di ciò che è stato. Gli scatti selezionati funzionano così come piccole testimonianze del passato capaci di dialogare con il presente. L’esposizione approfondisce il concetto della fotografia come “macchina della memoria”, offrendo dettagli che rendono questo evento unico. Al l’interno del museo, nella celebre Rotonda progettata dall’architetto Tadao Ando, Barbara Kruger ha installato una colossale opera multimediale. Si tratta di un gigantesco pannello LED di 3,5 x 2,5 metri che riproduce l’opera Untitled (Remember me). E’ evidente Il forte impatto visivo e testuale dell’opera che  invade lo spazio architettonico circolare polarizzando l’attenzione dei presenti


 

| mostre |