Il 1839: è l’anno in cui nasce la fotografia
Possiamo definirla la tecnica e l’arte di creare immagini permanenti attraverso l’azione della luce su una superficie fotosensibile. Deriva dalle parole greche “phos” (luce) e “graphê” (scrittura o disegno), quindi letteralmente significa “disegno con la luce”. Oltre al significato tecnico, la fotografia può essere intesa come un’espressione artistica, uno strumento di documentazione e comunicazione, o un mezzo per catturare e preservare ricordi. Il 1839 è l’anno in cui Louis Daguerre presentò ufficialmente il suo procedimento, la dagherrotipia, all’Accademia di Francia. Tuttavia, la prima immagine fotografica nota, chiamata “Veduta della finestra a Le Gras”, fu realizzata da Joseph Nicéphore Niépce già nel 1826 con la sua tecnica chiamata eliografia. Louis Daguerre presenta ufficialmente il suo processo, la dagherrotipia, rendendo la fotografia un’invenzione ufficiale e con grande successo pubblico. Fotografare significa: « Disegnare con la luce ». E’ senz’altro l’arte che assieme ad una buona tecnica è in grado di creare immagini permanenti attraverso l’azione della luce su una superficie fotosensibile; in altre parole è l’abilità di riprendere sia figure statiche, proprie di un processo naturale come persone, animali, piante, oggetti, paesaggi, opere d’arte, sia figure dinamiche come fissare tecnicamente un particolare momento di una realtà mutevole, in generale avvenimenti e determinate manifestazione della vita colte nel suo scorrere. Lo scopo finale si prefigge di fissare fedelmente l’immagine e il ricordo, cercando di cogliere e talora sorprendere nella loro immediatezza, gli aspetti più significativi della realtà umana con una rappresentazione interpretativa che spesso va oltre la realtà. La fotografia è un modo per immortalare i ricordi. E’ la reminiscenza di un momento che è passato, lo fa rivivere nell’ istante in cui la stai guardando, rendendolo imperituro nel futuro. E’ chiaro che lo scatto fotografico, per noi sempre perfetto, vuol conservare momenti della nostra quotidianità senza volere dare a questo valori altamente tecnici; ci riferiamo alla quasi totalità degli scatti fotografici in posa o nella naturalezza più o meno rappresentata dalle abitudini quotidiane. Questo modo di gestire una moltitudine di scatti fa parte ormai del nostro quotidiano. Parlare di arte fotografica è tutt’altra cosa. Con molta umiltà si entra nella fotografia contemporanea in punta di piedi senza troppo osare su cosa siano veramente le fotografie artistiche. Nel 1826 Nièpce ha scattato quella che viene considerata la prima fotografia del mondo Ora passo dopo passo è considerata anche un’arte figurativa vera e propria, al pari della pittura e della scultura. Lo sviluppo dell’arte fotografica ha seguito da vicino le tendenze della pittura. Riassumendo in pochi sintetici passi, proprio come con un flash, potremmo dire che:
- La fotografia è la colonna sonora della nostra vita
- La fotografia in modo scenico è arte e documentazione visiva
- La fotografia è un mondo dove realtà e finzione scenica si fonde ad emozione e arte tecnica studio
- La fotografia è un crogiuolo di passioni ed intenti con protagonisti ben definiti: il protagonista è il fotografo e il mezzo è una macchina fotografica deputata a trasferire in concreto quanto da noi visto nella realtà o modificato con saggia manipolazione da quest’ultima. E’ evidente che la competenza tecnica fa la parte del leone con una rigorosa selezione di quanto vogliamo e sappiamo esporre.